Pensierini virtuosi di fine anno.

Science and fundamentalism |EMBOr// //

Modern societies evolved when science and reason freed humanity from superstitions and religious dogmas and our developed societies have become increasingly dependent on scientific and technological progress to solve its manifold social and environmental problems. Attacks by fundamentalist ideologues therefore threaten nothing but the future of modern civilization.

Massimo Pigliucci

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In termini tecnici…

Siete preoccupati perchè non capite i termini tecnici di un articolo pubblicato nella vostra materia ? non vi ricordate cosa significano quei lunghi acronimi ?.

Forse non siete i soli, un gruppo di studenti in fisica ha proposto un gioco: si tratta di indovinare quali titoli di articoli scientifici sono veri e quali sono falsi.

Provate anche voi qui:

http://www.snarxiv.org/vs-arxiv/

Il mio punteggio é stato “Better than a monkey”.

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Altrimenti provate quei dove si puo creare un articolo con parole scritte a caso:

http://pdos.csail.mit.edu/scigen/

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Rimedi omeopatici ritirati perche contengono vere medicine!

Sembra quasi una notizia del sito satirico “The Onion” ma è pura verità: alcuni rimedi omeopatici sono stati ritirati perchè contengono … penicillina .. cioè una vera medicina ( qui e qui).

Nel momento in cui le aziende omeopatiche si impegnano per rispettare le Norme di Buona Fabbricazione (qui) dei loro prodotti e, cercano così, di avere legittimazione dalle varie agenzie farmaceutiche, diventa necessario garantire che il rimedio contenga veramente quello che c’è scritto sull’etichetta, cioè zucchero e nient’altro!

ResearchBlogging.org

Ma i rimedi omeopatici, nononstante contengano solo zucchero, non sono preparati correttamente e, più frequentemente di quanto ci si aspetta, i rimedi possono dare effetti avversi.

Un audit all’ospedale omeopatico di Bristol ha mostrato che in 116 pazienti studiati il 24% aveva un aggravamneto delle condizioni di salute ed l’11% dei pazienti avevano eventi avversi, come mal di testa, letargia e vomito (Thompson et alt.).

Un medicinale è valutato secondo il rapporto efficacia/maleficio o rischio/beneficio. Una medicina é una sostanza biologicamente attiva che modifica alcune funzioni fisiologiche. La scelta della dose é in questo caso critica, é necessario che la dose sia sufficiente per portare un beneficio ma non troppo per arrecare malefici al paziente.

Una medicina é valutata su questo rapporto.

Se nell’omeopatia il beneficio é zero (uguale all’effetto placebo), ma il rischio non nullo, il rapporto è negativo: l’omeopatia fa più male che bene.

Riferimenti

Thompson E, Barron S, & Spence D (2004). A preliminary audit investigating remedy reactions including adverse events in routine homeopathic practice. Homeopathy : the journal of the Faculty of Homeopathy, 93 (4), 203-9 PMID: 15532700

Posadzki P, Alotaibi A, & Ernst E (2012). Adverse effects of homeopathy: a systematic review of published case reports and case series. International journal of clinical practice, 66 (12), 1178-88 PMID: 23163497

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La curcumina e la differenza tra la medicina basata su prove scientifiche e la medicina basata su prove di efficacia.

Sento spesso dire da parenti ed amici :  “Perchè non provi questo o quel rimedio alternativo, che male ti può  fare? …  magari funziona, tu che ne sai?”.

Bella scusa per parlare della differenza tra la medicina basata su prove scientifiche e la medicina basata su prove di efficacia (wiki) e capire cosa sono.

E magari, già che ci siamo, sparare qualche bordata contro la medicina alternativa.

La cosa migliore è cominciare con un esempio, per illustrare come procede il metodo scientifico nella medicina moderna e a quali risultati giunge e come (non) procede e (non) puó avanzare la medicina alternativa.

Partimo dalla curcumina.

La curcumina é un fenolo naturale simile allo zafferano estratto dalla radice della Curcuma longa (wiki).260px-Curcumina_struttura.svg

Kurkumina

Curcuma, struttura chimica ed aspetto (da wikipedia).

Ha un colore giallo molto intenso ed e usato come colorante alimentare sotto la definizione E100 (non é però quello che dà il sapore alla spezia). La curcumina é solubile in olio o etanolo e poco solubile in acqua –  che pone il primo problema dell’assimilazione nel nostro organismo.

La curcumina é conosciuta ed usata sia dalla medicina tradizionale cinese che dalla Ayurveda (sotto il nome di haldi in hindu) per il trattamento di reumatismi, febbre, disordini intestinali, traumi e amenorrea (qui).

Molti lavori documentano il suo effetto a livello cellulare, in processi anti-infiammatori, neoplastici, neurologici, cardiovascolari, polmonari e metabolici (qui). Ha un effetto neuroprotettivo superiore a quello di un noto antiossidante. Nei ratti la curcumina passa la barriera emato-encefalica ed aiuta ad eliminare i depositi di proteina beta-amiloide. Tali depositi sono la causa di molte malattie neurodegenerative tra cui l’Alzheimer (qui).

Alcuni studi hanno messo in evidenza i potenziali effetti anti Alzheimer della curcumina. Uno studio epidemiologico sull’incidenza dell’Alzheimer in India suggerisce che gli indiani siano protetti dalla malattia rispetto agli americani perchè mangiano più speziato (qui). (È anche vero che questo non vuol dire molto perchè le abitudini di vita di queste due popolazioni sono molto diverse).

Anche a livello molecolare dei lavori documentano i suoi effetti a livello molecolare e cellulare ed il probabile meccanismo d’azione (qui, qui e qui)

Queste prove scientifiche ci dicono che vi sono le basi perchè un giorno la curcumina possa diventare una buona medicina: conosciamo i meccanismi molecolari che possono essere la chiave della terapia, nel nostro quadro di conoscenze scientifiche può funzionare.

Per festeggiare ci possiamo fare un pollo alla curcumina:

[A proposito, la piperine aumenta di 20 volte la biodisponibilità della curcumina nel sangue (qui) non di 4 volte come dice il Stefano]

Qui finisce la parte basata sulle prove scientifiche e comincia la parte basata sulle prove di efficacia.

Alcuni medici si sono detti:

Interessante, mooolto interessante, proviamolo sui pazienti!

Di studi ne sono stati fatti molti ma, stando a quanto dicono C. Mancuso e E. Barone, la maggior parte sono di bassa qualità, non randomizzati o con un basso numero di pazienti (qui). I due autori segnalano però tre lavori di qualità che studiano il suo effetto in pazienti con Alzheimer, colite ulcerante e inferzione da lichen planus (una malattia cutanea di origine immunitaria, qui).

 

I tre studi hanno dato risultati negativi. Mi vorrei soffermare sul primo studio (Alzhaimer) che ha avuto risvolti interessanti (qui).

Lo studio é a doppio cieco, controllato con placebo, randomizzato di durata di 6 mesi. 31 pazienti con diagnosi di probabile o possibile Alzheimer Disease sono stati randomizzati per ricevere 1g, 4g di curcumina o placebo.

La valutazione finale ha mostrato che la curcumina non riduceva i marcatori biologici dell’infiammazione e non migliorava le capacità cognitive (qui).

ResearchBlogging.org

Gli autori dello studio sono andati oltre ed hanno analizzato la concentrazione di trigliceridi nel sangue dei pazienti arruolati nello studio. La curcumina non ha alcun effetto benefico sul livello di trigliceridi, LDL o HDL colesterolo (qui). Non contenti hanno anche analizzato i livelli di curcumina nel sangue per vedere se correlavano con il colesterolo totale e lì, sorpresa, hanno visto che la correlazione c’era ma non come ci si aspettava. Tanto più alto è il livello di curcumina tanto più alto é il livello di colesterolo.

Ecco qui il grafico, la maggior parte dei pazienti mostrano un livello di curcumina uguale o vicino a zero (la biodisponibilità é molto bassa), ma coloro che hanno curcumina nel plasma hanno anche un aumento del colesterolo!.

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Cigliegina sulla torta: Gli autori hanno anche osservato che i pazienti “curcumina” avevano un inalzamento degli enzimi epatici (segno di fatica del fegato).

Conclusione.

La curcumina non serve per l’Alzheimer, fa aumentare il colesterolo e fa male al fegato

Predicozzo finale.

Un buon farmaco deve rispondere ad una lunghissima lista di caratteristiche, essere facilmente assimilabile dall’organismo (biodisponibilità), non essere tossico, non provocare problemi al fegato o interagire con altri medicinali, essere stabile, avere un’emivita abbastanza lunga per poter essere preso ad intervalli non troppo vicini… e di sicuro me ne sto dimenticando altri…

La medicina moderna pone i risultati sperimentali al di sopra di tutto, se l’esperimento mostra che la curcumina non ha nessuna efficacia si lascia perdere.

Ma questi studi rispondono anche alla domanda:

“Perchè allora non provare un rimedio alternativo, chissa tanto funziona?!”.

“Perchè non solo non serve a nulla ma fa pure male !”

E come sempre:

“La scienza non consiste nel creare una sapienza infinita ma a porre un limite all’errore infinito”. B. Brecht.

——

Riferimenti:

Mancuso, C., & Barone, E. (2009). Curcumin in clinical practice: myth or reality? Trends in Pharmacological Sciences, 30 (7), 333-334 DOI: 10.1016/j.tips.2009.04.004

Baum, L., Cheung, S., Mok, V., Lam, L., Leung, V., Hui, E., Ng, C., Chow, M., Ho, P., & Lam, S. (2007). Curcumin effects on blood lipid profile in a 6-month human study Pharmacological Research, 56 (6), 509-514 DOI: 10.1016/j.phrs.2007.09.013

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Congresso di omeopati in Germania finisce in droga party.

Novità sul fronte dell’omeopatia: il congresso di omeopatia tenutosi Amburgo, nel nord della Germania, é terminato nel caos dopo che una trantina di delegati hanno assunto allucinogeni.

Piu di 150 infermieri e medici hanno trovato i delegati del congresso in preda ad allucinazioni, con problemi respiratori, tatichardia, crampi, crisi epilettiche e paranoia alcuni di loro in condizioni critiche. Test sulle urine hanno rilevato che avevano assunto 2C-E, (chiamato anche Aquarust, qui) allucinogeno che é stato proibito nel 2014.

Leggete qui  in inglese e, per farvi un’idea dei mezzi impiegati per soccorrere i delegati, guardata questo video:

.

Un medico nell’intervista dice che gli effetti degli allucinogeni sono dipendenti dalla dose che é stata presa. Ma come spiegare ad un omeopata il concetto della “dose” ?

La polizia ha aperto un procedimento penale contro i delegati del congresso. Sembra infatti che non si tratta di un avvelenamento o di un “incidente” ma bensi di una assunzione volontaria. Secondo la rete televisiva ADR (qui in tedesco) I delegati stavano facento un esperimento con sostanze psicoattive secondo l’insegnamento della “psicoterapia psicolitica” di Samuel Widmer (qui).  Widmer promuove l’utilizzo di sostanze allucinogene nella terapia.

Il party potrà avere serie conseguenze (qui), se l’indagine stabilirà che i delegati hanno preso consapevolmente la droga saranno tenuti a pagare il costo dei soccorsi, che ammonta a qualche decina di migliaia di euro.

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Non per essere pessimista, ma non basta essere ottimista per rimanere in buona salute.

Oggi parliamo della connessione mente-corpo come é generalmente proposta dalla medicina alternativa.

Se interpreto bene le parole dei sostenitori di questa teoria i limiti ed i confini tra mente e corpo sembrano essere molto liquidi o inesistenti. Il nostro corpo viene controllato dalla nostra mente, tutte le malattie somatiche sono riflesso di una condizione psicologica: un disagio psicologico si puó manifestare in un malattia somatica (malattia psicosomatica) , ed al contrario uno stato d’animo positivo si manifesta in una condizione di buona salute.

Il corpo fisico è la somma, la risultante, l’espressione del proprio Io interiore.

…healing lies not in the treatment but rather in patients’ emotional and cognitive processes of “feeling cared for” and “caring for oneself.” The meanings people attach to the “pill” and “behaviour of the healer” are the key to the mind-body connection leading to health outcomes. (qui)

Anche il processo terapeutico assume un significato diverso, il valore associato alla “pillola” o al “comportamento del guaritore” é la chiave per un successo terapeutico.

Ho trovato in effetti una pubblicazione che sembrerebbe dimostrare la correlazione tra mente e corpo:

Enga, K.F., Braekkan, S.K., Hansen-Krone, I.J., Hansen, J.-B. (2012).
“Emotional states and future risk of venous thromboembolism: The Tromsø Study”  Thrombosis and Haemostasis 107 (3), pp. 485-493 DOI: 10.1160/TH11-09-0667

Stato emozionale e rischio tromboebolico ? ma sarà mica la famosa relazione mente-corpo: piú sani piú contenti?

Vediamo nel dettaglio: gli autori hanno correlato gli eventi tromboemolici in 25.964 pazienti per il periodo di circa un anno con lo stato emotivo  (auto-riportato) del paziente stesso. I risultati mostrano che i pazienti che si sentivano felici/ottimisti avevano una riduzione del rischio tromboembolitico del 40%!.

Gli autori hanno anche eliminato le possibili interferenze (cioé dei fattori che potevano influenzare il risultato) quali per esempio l’età, il sesso, gli stili di vita, il consumo alcolico etc. Stranamente però non hanno analizzato i risultati secondo l’attivita fisica, che sappiamo essere una fattore che influenza il rischio tromboembolico.

Il lavoro mostra una correlazione tra stato emotivo ed una malattia circolatoria, il tromboembolismo venoso, più siamo felici/ottimisti meno trombosi abbiamo.

Non contesto la metodologia dello studio ma il lavoro non dice una parola, nemmeno una sul probabile meccanismo che permetta di spegare la correlazione ottimismo- meno trombosi. Forse un ottimista produce più anticoagulati?. Sará forse questo misterioso legame mente-corpo che stiamo cercando?

Sarà vero?, sarà proprio vero?

Possimo essere dei super ottimisti, ma se ti si rompe una placca arteriosclerotica che fai?

Siccome sono un gretto materialista sono andato a cercare un po’ in giro ed trovato quanto segue:

  • Chi ha una vita più attiva é generalmente protetto dagli incidenti cardiovascolari (anche se il rapporto é complesso).
  • Chi é più ottimista ha anche una vita piú attiva fisicamente.

Il meccanismo sembra essere un po’ meno misterioso: gli ottimisti, fanno anche più attivitá fisica e fare piú attivitá fisica significa diminuire i propri incidenti cardiocircolatori. In questa maniera abbiamo una spiegazione più semplice e plausibile.

C’e’ un legame tra attivita fisica e tromboembolismo e non tra stato emozionale e tromboembolismo. Correlazione non significa causa ! *

Insomma essere ottimista nel senso di essere in uno stato emotivamente positivo o avere la “visione positiva del futuro” non basta, bisogna rimanere attivi fisicamente.

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* L’attività fisica é un fattore confondente, e se volete sapere tutto sui fattori confondenti ascoltate questa emissione su BBC4: From Cradle to Grave di Ben Goldacre.

http://www.bbc.co.uk/iplayer/episode/b012wg2q/Science_From_Cradle_to_Grave/

 

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Guerra commerciale tra omeopatia ed allopatia

È in corso una vera e propria guerra commerciale tra sostenitori delle medicine alternative e difensori della medicina allopatica. Ne ho trovati alcuni esempi nei meandri di internet ed in farmacia.

Gli “allopati” colpiscono duro: questa pubblicità suggerisce che vi sono dei preparati che non funzionano su chi non ci crede (omeopatia ?)

algifor

Funziona anche se non ci credete

D’altro canto i sostenitori della medicina complementare rispondono in maniera subliminale: ecco uno stand di prodotti officinali scoperto in farmacia.

sidroga 2

Captate il messaggio? osservate più attentamente il nome:

sidroga 1Forse un messaggio subliminale che la medicina altrenativa non sia proprio tutta “acqua fresca”?

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