Fritz Donner: medico omeopata scettico e testardo – parte 2

La psicoterapia e l’omeopatia.

Donner raggiunge una grande reputazione tra i medici omeopatici tanto che alcune lo definiscono “ medico miracoloso”. Molti dei suoi colleghi gli inviano dei pazienti malati d’asma che Donner cura seguendo la terapia di Jousset (?), in una di queste occasioni fece qualcosa che nessun medico omeopata si sognerebbe mai di fare, e tantomeno di confessare:

Mentre stavo consegnando una ricetta alla madre di una bambina asmatica ella mi disse “Il nostro dottore ci ha già prescritto questo farmaco (omeopatico) che non ha avuto effetto”.

Non sapendo quali altre medicine (omeopatiche) aveva già prescritto il suo dottore ed essendo questi in viaggio mi decisi di dare alla malata una piccola bottiglia di placebo, dicendole: “Non ha ancora reagito al farmaco che vi ho prescritto, le do quindi un farmaco speciale che permetterà d’innescare una reazione”. Tre settimane più tardi madre e figlia tornarono ad annunciarmi che le crisi d’asma (che duravano da più di un anno con una frequenza giornaliera) erano completamente guarite (ho scoperto 16 anni dopo che questo “successo medico” si era mantenuto). La madre mi disse che il medico aveva ragione ad insistere perché venissero a consultarmi e che ero “l’unico dottore a Berlino e probabilmente in tutta la Germania a saper curare l’asma”. Da quel momento ho sempre prescritto un placebo ai malati che mi erano inviati da quel collega e, per quel che ne so, sono tutti guariti.

I successi medici di Donner si moltiplicano anche nella cura della emicrania con cimifuga (qui).

Il mio tasso di riuscita aumentava di anno in anno, i pazienti mi erano infinitamente grati ancor prima di avergli consegnato la ricetta.

Riporta anche che a volte si sbagliava di rimedio ma che importa:

In ogni caso i malati guarivano lo stesso, alla lunga, sia che prendessero la buona o la cattiva medicina.

Donner era sicuramente un ottimo medico, solo una cosa non gli riesce molto bene e cioè guarire coloro che non vengono da lui già positivamente condizionati.

Negli ospedali militari non registravo alcuna guarigione quando curavo le infermiere, il personale o i loro famigliari. In effetti essi, da una parte non si aspettano alcun miracolo dalle mie prescrizioni, dall’altro non avevano probabilmente fiducia nell’omeopatia.

Feci la stessa osservazione più tardi, in un campo di rifugiati di guerra per i quali non ero che un semplice medico di famiglia e non un “grande omeopata” come mi definivano prima della guerra.

Per questa ragione considero che le guarigioni non siano che di natura psichica.

Le conclusioni dello studio sistematico dell’omeopatia furono tutte negative ed anche il direttore del progetto Prof Hanns Rabe conclude che l’omeopatia può essere considerata “una specie di psicoterapia”.

La visione della comunità omeopatica

In conclusione, dalla lettura delle sue lettere e dal suo rapporto emerge una comunità omeopatica richiusa su se stessa ed in forte contrapposizione con la medicina “allopatica”. Un tratto, forse, che ritroviamo anche nella comunità omeopatica di oggi.

Donner é un osservatore lucido della realta dell’omeopatia e delle sue contraddizioni. Le sue critiche ed i tentativi di rinnovamento si scontrano con un atteggiamento di rifiuto da parte dei suoi colleghi. Non è raro trovare nei suoi scritti dei riferimenti alla comunità omeopatica come in uno stato di “delirio”, in balia di “fatasie” o “accecati” dalla loro arte. In questa situazione nessuna nuova idea può nascere e la “materia medica” consiste nel ripetere acriticamente le formule e pratiche ereditate dalla generazione precedente.

Donner non trova interlocutori più attenti nei delegati del Ministero di Sanità (la Reichsgesundheitsamt – RGA) il cui scopo era proprio quello di testare sistematicamente la medicina omeopatica. Sono dei burocrati desiderosi di compiacere i gerarchi Nazisti (in primo luogo Hess e Himmler). Quando Donner li mette al corrente della sua ricerca su lac caninum la loro reazione é d’insabbiare il rapporto ed eliminare il rimedio omeopatico, non si mostrano interessati ai risulati  o al metodo di verifica usato.

Donner ha un approccio molto singolare dell’omeopatia, da convinto sostenitore di questa pratica ne vuole, però, verificare in maniera scientifica i fondamenti. I suoi sforzi furono soffocati dall’establishment omeopatico del tempo, il rapporto del 1966 non fu mai pubblicato, e gli articoli di Donner furono quasi tutti rifiutati dalle riviste omeopatiche.

Donner dice:

Nella migliore tradizione omeopatica ognuno può proferire le più mostruose assurdità che saranno sicuramente pubblicate, invece i fondamenti reali sui quali poggia un importante medicina contro la difterite non saranno mai pubblicate, ed il ricercatore sarà minacciato di licenziamento.

Medico per cui non si può non avere rispetto per la sua onestà intellettuale.

Termina una lettera a Schoeler, direttore del “Allgemeine Homöopathische Zeitung”, dopo aver appreso che il suo rapporto non sarà pubblicato nella rivista, con una esortazione o forse una preghiera:

Penso che sarebbe bene – per voi come per l’omeopatia – che vi possiate liberare un po’ più delle vostre illusioni. È certamente molto difficile. Personalmente ci sono voluti 20 anni – dal 1927 al 1948 – per liberarmi di gran parte delle mie illusioni, e pertanto sono stato molto “raffreddato” sin dal primo giorno all’ospedale di Stoccarda. Vivat sequens!

In questo spirito,

Cordiali saluti,

Vostro

Fritz Donner

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Bibliografia:

Omeopatia e Nazionalsocialismo:

In tedesco: Frauen Weise (qui), Wikipedia (qui)

Il rapporto Donner e le lettere personali: In tedesco: Il rapporto Donner su Esowatch (qui). Originale del Rapporto (qui). Lunga descrizione, con bibliografia di Donner in un sito di scettici: GWUP (qui).

Lettera a Unseld (qui), direttore dell’associazione tedesca di omeopatia (qui il sito web) , lettera a Schoeler (qui) redattore del Allgemaine Homeopatische Zeitungen  la versione francese delle lettere sono pubblicate in annesso al libro di Jean-Jacques Aulas, Gilles Bardelay, Jean-François Royer, Jean-Yves Gauthier, L’Homéopathie: Approche historique et critique et évaluation scientifique de ses fondements empiriques et de son efficacité thérapeutique. Éditions Médicales Roland Bettex, Lausanne-Paris, 1985 (qui).

Pubblicazioni di Fritz Donner su Google Books (link).

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