La storia infinita dell’echinacea.

Alcuni ricercatori dell’università della Virginia hanno condotto uno studio per poter finalmente mettere la parola fine alla bufala sull’echinacea. Sono riusciti finalmente a sbugiardare i sostenitori di questa pianta? Stiamo a vedere…

Ronald Turner ed altri colleghi dell’Università della Virginia hanno condotto uno studio a doppio cieco controllato con placebo per studiare l’effetto curativo e preventivo della nostra pianta preferita sul raffreddore (rif. 1).

Il raffreddore é causato da virus della famiglia dei rhinovirus o da virus della famiglia dei corona virus. Ronald Turner e colleghi hanno inoculato dei rhinovirus a diversi gruppi di studenti.

Un gruppo di studenti ha preventivamente ricevuto una dose profilattica d’Echinacea angustifolia (ed un atro gruppo un placebo).  Altri due gruppi di studenti sono stati trattati con echinacea o placebo dopo aver inoculato il virus. Turner ha utilizzato estratti di radici d’echinacea angustifolia estratti con 20%, 60% etanolo e anidride carbonica ad una dose di 300 mg tre volte al giorno (900 mg totali al giorno).

I risultati sono negativi: gli estratti di radice d’Echinacea angustifolia non mostrano differenze nella prevenzione o cura del raffreddore rispetto al placebo.

Questo studio sperimentale controllato con placebo e a doppio cieco sembrerebbe chiarire definitivamente le cose, no?

No!. I detrattori di questo studio fanno notare che la dose utilizzata è troppo bassa e non può avere nessun effetto (la dose giusta sarebbe di 3 gr al giorno). È una tecnica molto collaudata e si tratta in sostanza di “alzare la posta in gioco” . Per questa ragione, dicono, non si può ritenere conclusivo il risultato (link qui).

È una critica che può essere facilmente ribattuta: perché allora gli studi condotti dalle industrie di fitofarmacia hanno utilizzato dosi inferiori al grammo, cioè simili a quelle usate da Turner?

Perchè Goel (rif. 2) utilizza dosi tra 100 e 1000 mg, Brinkeborn (rif 3) dosi di 20, 60 e 100 mg e Braeunig (rif. 4) dosi di 450 e 900 mg?

Ma soprattutto come mai questi studi hanno dato risultati positivi? (vedi post precedente) I casi sono due: o gli studi sono stati falsificati oppure le industrie produttrici dell’echinacea non sanno ancora in che dosaggio usare il loro prodotto.

Il problema che ci si deve porre allora é se sia necessario compiere studi clinici randomizzati per tutti i tipi di dosi, tutti i tipi di rihnovirus e coronavirus esistenti, tutti i tipi di raffreddori e tutti i tipi di preparazioni e di amministrazioni. Senza dimenticare di utilizzare preparati da varie parti della pianta, estratti in differenti modi e magari associati ad altri composti. Si delinea una specie di folle ricerca nella quale nessun risultato negativo potrà mai essere considerato conclusivo.

Dopo più di dieci anni di ricerche non si sono trovati prove abbastanza serie per poter affermare che echinacea ha un qualsiasi effetto nel prevenire o curare il raffreddore o nell’attivare il sistema immunitario. Dobbiamo ancora perseverare su questa strada o dobbiamo riconoscere che le ricerche ed i dati proposti dai sostenitori mancano di plausibilità e di coerenza, o sono semplicemente insensati e che, dopo un numero enorme di studi tesi a trovare un effetto all’echinacea, i risultati sono negativi?

In sostanza bisogna avere il coraggio di porre un limite all’assurdo.

Per citare Brecht, da “Vita di Galileo” – e qui mi gioco l’asso:

La scienza non consiste nel creare una sapienza infinita ma a porre un limite all’errore infinito

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Riferimenti:

  1. Turner RB, Bauer R, Woelkart K, Hulsey TC, Gangemi JD.An evaluation of Echinacea angustifolia in experimental rhinovirus infections.N Engl J Med. 2005 Jul 28;353(4):341-8. PubMed
  2. Goel V, Lovlin R, Barton R, Lyon MR, Bauer R, Lee TDG, et al. Efficacy of a standardized echinacea preparation (Echinilin) for the treatment of the common cold: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics 2004; 29:75–83.
  3. Brinkeborn R, Shah D, Geissbühler S, Degenring FH. Echinacfore for the treatment of the common cold. Results of a placebocontrolleddouble-blind trial in Sweden [Echinaforce zur Behandlung von akuten Erkältungen. Ergebnisse einer placebokontrollierten Doppelblindstudie in Schweden]. Schweizerische Zeitschrift für Ganzheitsmedizin 1998;10:26–9.
  4. Bräunig B, Dorn M, Knick E. [Echinaceae purpureae radix: zur Stärkung der körpereigenen Abwehr bei grippalen Infekten]. Zeitschrift für Phytotherapie 1992;13:7–13.
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