La pandemia vista dai media: la teoria del complotto.

Leggere i giornali o guardare la televisione ultimamente fa venire i brividi, la causa non é probabilmente un attacco di fabbre dovuto alla nuova influenza ma alla faciloneria ed al sensazionalismo dei giornalisti che riportano le notizie sulla pandemia.

Alcuni esempi:

TG1 Aumentano i casi sospetti in UE (link). La matematica non é certamente un’opinione se i casi sospetti sono aumentati da 0 a 2 trattasi di un aumento ma il titolo suona molto piú inquetante che dire: primi 2 casi sospetti in UE.

TG1 del 25 Aprile é corso a visitare il liceo di San Francesco a Queens, dove si era verificato un caso di contagio, trovandolo chiuso non per via della “pandemia” ma perché domenica.

Altra chicca del giornalismo disinformazione “made in Italy” é questo articolo pubblicato da “il Giornale” titolo rivelatore: “L’Oms alza il livello d’allarme. Panico globale costruito ad arte?” e firmato da Marcello Foa. Foa ci illustra la sua teoria del complotto organizzata da “un commitante che rimane nell’ombra” per accrescere la paura della pandemia:

L’operazione richiede: primo, un committente, che resta sempre nell’ombra. Secondo, specialisti della comunicazione che sanno usare a proprio vantaggio le dinamiche della moderna società dell’informazione.

In questo quadro manca peró un elemento fondamentale é cioé i poveri operai del sistema d’informazione: i giornalisti che per loro incompetenza o per vendere meglio la notizia creano informazioni dai contenuti drammatici (vedi esempi riportati sopra).

E allora via con comunicati e conferenze stampa, che inviano messaggi spesso contraddittori. Il virus c’è, ma non è grave. Anzi sì, e presenta «potenziale pandemico». Il vaccino manca? Aiuto, ma sta per arrivare; anzi, no e comunque ci sono gli antivirali. La gente è confusa. Meno capisce, più ha paura. Una paura che a qualcuno giova e tanto. Per ragioni che noi, ancora, non sappiamo.

Un po´di chiarezza non guasta: il vaccino contro il virus stagionale Influenza virus tipo A c’é già dall’anno scorso non si sa però se e quanto questo vaccino quanto protegge dal nuovo ceppo d’influenza virus tipo A H1N1 responsabile della pandemia del 2009.

Il vaccino contro il ceppo influenza virus tipo A H1N1 responsabile della pandemia 2009 é in preparazione, nel corso del mese di settembere si faranno degli studi clinici che verificheranno se e quanto questo vaccino protegge dall’agente virale. Non sará messo sul mercato fino a che tutti questi studi di sicurazza non saranno conclusi.

Ma leggendo attentamente i suoi ansiogeni comunicati si scoprono dati tutt’altro che preoccupanti

Ma allora hai letto i comunicati della OMS! Perché non lo hai detto prima! cosi ci risparmiavamo di leggere tutte queste facezie ed eravamo meglio informati.

I morti accertati per il virus dei porci sono sette. Anzi, otto, calcolando l’infante messicano morto ieri in una clinica del Texas. Otto? Ma non erano 159 solo in Messico? E i casi sospetti non erano duemilacinquecento?

Sí il comunicato lo ha letto veramente! La notizia cade come una bomba: i morti non sono 159 ma solo 8!! Quindi niente pandemia?, niente nuovo ceppo virale? nessun pericolo?

O forse il complotto mediatico é stato smascherato dal bravo giornalista semplicemente leggendo fino in fondo il comunicato stampa origine di tutto! Perché in effetti Foa é riuscito nell’impresa di fare tutto da solo: creare un complotto, e smascherarlo qualche riga più sotto, ovvero come creare notizie dall’aria.

Leggere attentamente i comunicati del OMS e cercare di distinguere tre malati accertati (con esame di laboratorio) e presunti, per i quali i risultati degli esami non sono ancora disponibili puó essere in questo caso utile a Foa ed ai suoi lettori. Un giro su internt per saperne un pò di più puó é necessario.

Ma sono daccordo che é meglio vestire i panni del  pavido giornalista che smaschera un complotto, infatti il sagace giornalista ha un dubbio:

Qualcosa non torna. Il dubbio che la vicenda sia stata ingigantita ad arte è sempre più forte, sempre più concreto

Ingigantita “ad arte” é possibile, non possiamo escluderlo, che sia piú l’effetto a palla di neve di notizie non verificate riprese da giornalisti incompetenti é piú probabile. Non credo che si necessario scomodare un complotto internazionale quando la soluzione piú semplice é la piú evidente: i media hanno tendenze scandalistiche e non sanno generalmente di cosa parlano.

Un nuovo grande pezzo del giornalismo italiano che ci spiega come la pandemia sia stata una campagna mediatica costruita dalle ditte farmacologiche per aumentare le vendite di vaccini ed anti virali ma che non ci spiega cosa sia una pandemia e quali sono i “veri” rischi della prossima pandemia. Cioè tutta roba da matusa che non interessa nessuno.

Rimane tuttavia il dubbio che neppure tu li hai capiti i comunicati dell’OMS: non c’è proprio nessuno alla redazione de “il Giornale” che può spiegarteli?

Si rimane con la sensazione che questo articolo sia un’altro pezzo non tanto del complotto mediatico delle ditte farmaceutiche ma piuttosto del “complotto degli incompetenti” al quale Foa ha contribuito.

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