Cialtrone contro “la Repubblica”

É strano che un cialtrone come me debba fare le pulci ad un articolo di un serio giornalista di una grossa testata nazionale. In un giornale normale un giornalista dovrebbe verificare le sue fonti, informarsi sull’argomento, sentire gli esperti, quelli veri e se prefersice anche quelli finti, e se si ritiene inadatto a condurre un’inchiesta declinare il lavoro.

Ma a quanto pare non é cosi per “la Repubblica”.

Sto parlando dell’inchiesta Vaccinati a Morte condotta su da Vittoria Iacovella su casi di tumore indotto da “un’alto numero di vaccinazioni” in militari italiani.

Sotto il titolo  “Ricevere 13 vaccini tutti insieme è come andare incontro al suicidio” Iacovella intervista il Prof Antonio Giordano, esperto internazionale e scienziato da palcoscenico (qui). L’intervista non l’ho ascoltata tutta perche sono un cialtrone ma gia nel primo minuto si capisce che la giornalista non sa cosa dice: parla di “malattie auto-immunizzanti”  (intende forse auto-immuni?) ed il Prof. fa affermazioni assolutamente incomprensibili come :

Si può affermare che ha ricevuto una concentrazione di vaccini in tempi brevi, le cui componenti metalliche hanno interagito con i trigliceridi (??) ed hanno formato dei complessi che hanno fatto da pacemaker (??) alla proliferazione della malattia…

È chiaro, almeno spero, che quando il Prof dice: “.. chi si fa molti vaccini ravvicinati si sta suicidando” é un’opinione personale ma é preoccupante che venga avallata come opinione autorevole da un quotidiano nazionale.

Un secondo punto molto preoccupante:

Sì, perché adesso vengono fuori vaccini (come il Neotyf)  a lungo usati e poi ritirati perché evidentemente poco sicuri e si parla di somministrazioni “multidose” nelle quali l’ultimo si becca il fondo della bottiglietta e un carico abnorme di metalli pesanti che, come dice la parola stessa, finiscono sul fondo appunto perché “pesano.

Difficile pensare che con il Noetyf qualcuno si possa beccare il fondo della bottiglietta, visto che si tratta di un vaccino in capsule contro il tifo amministrato per via orale e non di una fiala multidose.

Le affermazioni fatte, anche le più palesemente assurde, non sono state verificate. E verificare tutte queste scempiaggini è troppo lavoro per un cialtrone come me per questo mi limito a fare alcune considerazioni sul metodo usato per presentare l’inchiesta:

L’indagine sembra seguire un copione: prima grande panico e titoloni paurosi e poi tutto torna nella norma, non c’ é piú bisogno di preoccuparsi (avevamo giá visto un esempio qui). Vaccinazione suicidio, racconti di genitori o ex-soldati malati di cancro (questi sono racconti molto toccanti ma sembra siano strumentalizzati per dare interesse all’articolo) poi intervista ad un esperto internazionale. Segue l’opinione del Ministro della Sanità e delle case farmaceutiche (che onestamente mi chiedo se capissero cosa stava chiedendo la giornalista). Le risposte vengono presentate come vaghe o poco informate, tendenti a minimizzare problemi la cui ampiezza é stata sottostimata.

Segue intervista di un nuovo esperto che tranquillizza: si certo tutto quello che si dice sui militari é vero ma state tranquilli lo stesso.

Non vi é in nessun caso un tentativo di approfondimento o di verifica di quanto, sia l’una che l’altra parte dicono, sembra che il giornalismo debba essere la cassa di risonanza di sofferenze (certamente giustificate e toccanti) senza nessuna verifica e mettendo tra parentesi l’etica e la responsabilità giornalistica.

La giornalista sembra “trascrivere quello che gli dicono” del genere “Mia nonna mi diceva di non sposare i biondi sono tutti vagabondi e l’amore non sanno fa’”….

Notate come Iacovella formula le domade poste all Prof Tarro “il rassicurante” (qui). Le affermazioni fatte dal primo esperto (il catastrofista) sono diventate fatti accettati e avallati dalla giornalista e fanno parte dell’incipit della domada.

Professore, studi scientifici sostengono che i numerosi vaccini abbassano le difese immunitarie dei militari. Bisogna preoccuparsi anche per i bambini e i civili in generale?

Ne deduco che é vero che i vaccini abbassano le difese immunitarie!, lo hai verificato? Interessante é apprendere che la fisiologia dei militiri é differente di quella dei civili!

Le persone che hanno ormai già fatto molti vaccini in poco tempo, secondo i modi considerati pericolosi dagli studi scientifici, ora cosa possono fare?

La domanda implica che vi sono studi scientifici che dimostrano “modi pericolosi” di somministrazione ma davvero?! quali?

Chi ha fatto molte vaccinazioni potrebbe essere carico di metalli pesanti contenuti negli eccipienti?

Questa l’ho messa perché mi piace l’espressione “carico”, un po’ come un mulo …

Il Prof Tarro ha firmato la perizia in favore delle famiglie dei militari, ma in questa intervista é molto rassicurante! Come mai, ha forse ha due opinioni diverse? una privata ed una pubblica? Credo di sì, una perizia sarà letta solo dagli esperti, cosa ben differente é pubblicarla su un quotidiano nazionale. Si è accorto delle dimensioni delle scempiaggini che Iacovella stava scrivendo e ha pensato bene di giocare al pacificatore.

Conclusione:

Seguendo il copione del bravo giornalista dopo aver scatenato terrore verso le vaccinazioni tutto torna nella norma. Allora tutto questo grande terrore sul “Vaccinarsi a morte” é finito in una bolla di sapone? Ma come prima mi dici che fare troppi vaccini è un suicidio e poi che “basta evitare il bivalente ed il trivalente nello stesso giorno”? Le vaccinazioni che abbiamo fatto tutti noi da piccoli erano “cariche di metalli pesanti” quindi tra un po’ ci becchiamo tutti il cancro! e tu ci dici di non preoccuparsi ?

La mia conclusione da quanto letto sulla La Repubblica é che i vaccini sono veramente pericolosi e che evidentemente c’e’ una cospirazione per insabbiare tutte le informazioni scottanti. Forse anche la giornalista é stata messa a tacere … forse gli antivaccinisti hanno ragione!!

Oppure come diceva Hanlon (qui):

Non attribuire a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità.

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