Omeopatia e Nazismo

Sì, lo so, qui sto mettendomi nei guai, associare un argomento così sensibile come l’omeopatia al Nazismo è evidentemente pericoloso. Ma vorrei parlare della similitudini tra l’emergenza delle pratiche non convenzionali in Germania o Neue Deutsche Heilkunde (Nuova Medicina Germanica) durante il nazismo ed il loro successo attuale.

Prima di tutto occorre una precisazione:

Non è mia intenzione demonizzare l’omeopatia o insinuare che l’omeopatia si è compromessa associandosi al nazismo, né tantomeno giustificare anche in parte minima le crudeltà del Nazismo perché ha sostenuto qualcosa di “buono” come l’omeopatia.

Non voglio neppure dire che il nazismo e l’omeopatia sono la stessa cosa o magari che il fanatismo ideologico del nazismo assomiglia al dogmatismo omeopatico (dico per esempio!). Dico semplicemente che tra l’emergenza delle pratiche non convenzionali in Germania durante il nazismo e il loro successo attuale vi sono alcuni punti in comune ed un punto di divergenza.

Il problema del legame tra nazismo e medicina, o scienza in generale è troppo complesso per essere affrontato qui. È un discorso interessante e anche imbarazzante per molti scienziati. La nostra società usa molti progressi tecnologici e scientifici fatti, in parte, in Germania in quegli anni: eminenti scienziati quali Max Planck o Werner Heisenberg e anche Wernher Von Braun erano tra i sostenitori, non so quanto convinti, del nazismo. Nonostante ciò non abbiamo rinunciato alla fisica quantistica o agli aerei a reazione (e non sembra che ce ne preoccupiamo molto).
D’altro canto Hitler prese per primo nella storia delle misure restrittive contro il fumo per ragioni di salute pubblica. Oggi nessuno può sostenere, o anche velatamente suggerire, che il divieto di fumare nei locali pubblici è d’ispirazione nazista.

Mi limiterò a riassumere diligentemente il contenuto di due articoli, fonte d’ispirazione per questo post: Ernst ‘Neue Deutsche Heilkunde’: complementary/alternative medicine in the Third Reich. Complementary Therapies in Medicine (2001), 9, 49–51 ed un articolo apparso su Der Spiegel il 16 luglio 2010 firmato da Markus Grill e Veronika Hackenbroch (supplemento on-line qui).

Ernst sostiene che tra l’emergenza delle pratiche non convenzionali della Nuova Medicina Germanica durante il nazismo e il loro successo attuale vi sono alcuni punti in comune ed un punto di divergenza. il primo punto in comune che Ernst trova è:

  • An alleged ‘crisis in medicine’ forms a significant part of the basis for both movements

Il governo Nazista indicava la medicina come in crisi perché “contaminata da ebrei” e proponeva un’arianizzazione della pratica medica attraverso la medicina complementare. Quello che veniva naturalmente oscurato dalla propaganda è che anche molti medici alternativi erano ebrei e dovettero abbandonare la loro professione e scappare all’estero.

Il fallimento odierno della medicina è l’incapacità di rispondere ai nuovi bisogni dei pazienti, in altre parole la colpa è della medicina che si occupa solo della salute del paziente e non del suo “benessere psico-fisico”.

  • The majority of the ‘medical establishment’ remains skeptical.

Due grandi sostenitori di queste pratiche furono il direttore dell’associazione medica del Reich, Dr Gerhard Wagner, e Rudolf Hess (vedi poi). Alla morte di Wagner, la direzione fu affidata al Dr Conti che era moto più scettico sulle possibilità della medicina complementare e le ricerche in campo omeopatico furono abbandonate.

  • CAM practitioners are not usually medically qualified
  • Both movements are consumer-driven

Nel 1933 in Germania la medicina alternativa è estremamente diffusa, il numero di “guaritori” o “heilpraktiker” che non possedevano alcuna qualifica medica ma che esercitano pratiche alternative è comparabile ai medici laureati.

  • The integration of unconventional and conventional medicine is promoted by influential personalities

I due sostenitori di queste pratiche furono il direttore della associazione medica del Reich, Dr Gerhard Wagner (1888-1939 qui su wikipedia), e Rudolf Hess. Wagner morì nel 1939 e Hess fuggì in Inghilterra nel 1941, l’omeopatia perse inaspettatamente due sostenitori.

I dirigenti Nazisti propongono di fondere la medicina tradizionale con la medicina alternative per creare la Nuova Medicina Germanica. La strategia era di legalizzare i curatori non ufficiali dandogli un nuovo titolo di Heilpraktiker che li equiparare ai medici tradizionali. Nello stesso tempo non permetteva loro di formare nuovi Heilpraktiker, ciò implicava, secondo le parole di Goebbels che la nuova legge era “la culla e la tomba” della professione.

La professione di Heilpraktiker o “Curatore” esiste ancora oggi in Germania. Si diviene curatori senza alcuna formazione professionale ma semplicemente sostenendo un esame.

  • People in power realize that research is essential

Gli ufficiali Nazisti capirono che senza evidenze scientifiche la medicina alternativa era condannata a scomparire. All’apertura del XII Congresso Omeopatico Internazionale di Berlino Rudolf Hess afferma che (qui):

The new Germany considers that it is politically necessary to look into every phenomenon, whatever it may be. However, certain doctors have not hesitated to attack and reject not only new therapies, but others whose origins belong to an already distant past (as is the case today for homeopathy), without even taking the trouble to subject these therapies to serious examination.

That is why I have taken under my protection the XIIth International Congress of Homeopathy in Berlin, in order to express the National- Socialist State’s interest in every therapeutic method that is useful for the health of the people.

Fu organizzato il primo progetto per verificare sistematicamente le proprietà curative dell’omeopatia sotto la direzione del Pr. Hanns Rabe (1890-1959). Uno dei cardini del progetto era l’ospedale “Rudolf Hess” di Dresda a cui era affiliato più di 60 ospedali universitari.

Congresso mondiale omeopatico a Berlineo, 1937; in uniforme, seduti in prima fila si riconoscono Rudolf Hess, primo a destra, e Heinrich Himmler terzo da destra (Der Spiegel luglio 2010).

Una cosa molto simile è successa negli stati uniti quando per volontà del Senatore Tom Harkin è stato fondato un istituto statale dedicato allo studio della medicina complementare il National Center for Complementary and Alternative Medicine o NCCAM (qui).

  • When such research produces negative results, it tends to be rejected by proponents of CAM.

I risultati di tali sperimentazioni sono probabilmente persi, o sotto le bombe o in qualche archivio. Vi è soltanto un rapporto redatto nel 1966 dal Dr. Fritz Donner  (qui) che era un aiutante di Rabe che indica che tutti gli studi, senza eccezione, hanno negato l’efficacia dell’omeopatia. Rabe non cedette ai risultati ed attribuì le cause del fallimento a sabotaggi o a conflitti interni alla comunità omeopatica, propose di condurre altri studi (dove l’ho già sentita questa?)

Una differenza molto importante, secondo Ernst è il fine dell’omeopatia allora ed oggi:

Il fine odierno è il benessere dell’uomo mentre nella Germania nazista le intenzioni erano molto meno benevole: si trattava di creare una razza ariana più sana e forte, più resistente al lavoro e alla guerra.

L’omeopatia era solo un mezzo per raggiungere la dominazione mondiale. L’omeopatia, vista la larga diffusione, fu utilizzata e strumentalizzata dal potere Nazista per unificare la medicina e prenderne il controllo, e asservita al conseguimento della dominazione della razza ariana.

I risultati degli studi furono, senza eccezione, negativi.

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Una risposta a Omeopatia e Nazismo

  1. andrea falcione ha detto:

    Voglio esprimere i miei complimenti all’autore di questo post per l’originalità, per la prima volta per affermare che l’omeopatia non è utile come pratica medica non è stata utilizzata la parola “placebo” nè la frase “acqua fresca” che sia un passo avanti verso nuove argomentazioni meno stantie e meno abusate?

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