Tempo di bilanci post-pandemici?

Alcuni di noi, io prima di tutti, non amano fare bilanci, mi vengono in mente i tempi delle medie e la mia professoressa d’italiano che diceva “Ancora una volta, ragazzini cari, non siamo riusciti a fare questo e a finire quell’altro..”. Vorrei postporli il più a lungo possibile. Purtroppo ora molti giornali propongono dei bilanici post-pandemici, la campagna di vaccinazione sta scemando ed il picco pandemico é passato… E veramente tempo di bilanci ma soprattutto, la pandemia é veramente finita?

Un blogger propone un giro d’orizzonte sui vari gironali europei, molto interessante, e disponibile qui. Vi faccio un breve riassunto; in Francia Spagna e Germania i giornali riportano che la maggior parte dei governi é nell’imbarazzo perché non sa piú cosa farsene di milioni di dosi di vaccini pandemici non utilizzati. Alcuni li svendono ad altri paesi che non ne hanno fatto scorta altri pensano di donarli a paesi in via di sviluppo che non hanno la possibilità di acquistarli…

Il giornale polacco “Dziennik Gazeta Prawna” considera il vaccino peggiore dell’influenza e riprende le dichiarazioni del Prof. Marc Gentilini (di cui abbiamo già parlato) che dichiara che il governo polacco ha avuto ragione a non comperare il vaccino. Il Frankfurter Allgemeine apre invecie un suo articolo sulla pandemia con un roboante:

La campagna di vaccinazione di massa contro l’influenza suina é stata un successo. Il vaccino é efficace e protegge già dopo la prima iniezione, non vi sono stati effetti collaterali gravi.

Sembra quasi si tratti di un’altra pandemia…ma il FAZ si sofferma piú sull’aspetto medico scientifico piuttosto che su quello mediatico-politico (se così si può definire): La repubblica federale ha ordinato 50 milioni di dosi per vaccinare il 30% della popolazione (stimata a 82 milioni) con una strategia di due dosi di vaccino ma, visto che il titolo degli anticorpi é elevato anche dopo una sola dose, gli organismi sanitari hanno deciso che una sola dose é sufficiente. I 50 milioni di dosi sono ora sufficienti per vaccinare… 50 milioni di persone cioè piu del 60% della popolazione. Lo stato non sa cosa farne e chiede alla ditta produttrice di recuperare una parte.

Se si osserva la questione in termini medico-scientifico potremmo parlare di una successo favoloso: il virus é stato isolato da una rete di sorveglianza internazionale coordinata dell’OMS e distribuito ai vari laboratori o industrie farmaceutiche che hanno iniziato il processo di sviluppo. Successivamente si é verificata la sterilitá del vaccino ed é stato testato su soggetti sani per verificare l’efficacia e la tollerabilitá. Tutto questo processo, che ha richiesto una coordinazione internazionale eccezionale, ha richiesto solo sei mesi: dallo scoppio dell’epidemia in aprile alla distribuzione del vaccino prodotto in quantità industriali in ottobre. L’efficacia del vaccino Pandemrix é anche andato oltre le migliori aspettative perchè una sola dose é sufficente per dare protezione contro l’influenza.

Eppure l’OMS si deve difendere dalle critiche di aver “inventato” la pandemia su pressione delle ditte farmaceutiche che volevano fare soldi, sull’argomento vi rimando a questo interessantissimo blog. Il Dr. Wollfgang Wodarg cavalca invece il malcontento dell’opinione pubblica al consiglio d’Europa dove il 26 gennaio si è tenuto una audizione pubblica dal titolo: “The handling of the H1N1 pandemic: more transparency needed?”. C’e’ da chiedersi se il Dr Wodarg ha letto i bollettini epidemiologici, le informazione messe in linea da molti istituti medici di diversi paesi, i lavori pubblicati sull’H1N1 su Pubmed (che ammontano a 1563), ha visitato i siti del Organizzazione Mondiale della Sanitá, dell’agenzia del farmaco europea (qui)  del Center for Disease Control (qui) del National Health System Inglese  (qui) e del National Institute of Health (qui) americano,  siti che hanno pagine dedicate all’argomento con informazioni di prima mano. Oggi su internet si puó trovare di tutto, il numero di casi dei diversi paesi, i dati epidemiologici, la tollerabilitá del vaccino, la descrizione del processo di produzione, la sequenza genetica del virus, mappe interattive con la distribuzione dei casi, la copertura vaccinale… mancanza d’informazione Dr Wodarg? Non credo che si possa parlare di mancanza di trasparenza nella nostra societá internet dipendente.

Su questo vorrei fare due considerazioni da fare:

È un po’ presto per fare bilanci (meno male!), la prima ondata pandemica é passata ma i picchi pandemici hanno luogo normalmente fine di febbraio, cioé tra un mese. Le precedenti ondate pandemiche hanno mostrato che ad una prima ondata ne segue una seconda a distanza di mesi o di anni, cosa ci prepara il futuro non si sa. I media sono stati rapidissimi ad aprile a fare scoppiare “l’epidemia mediatica” e ancora più rapidi a gridare al complotto internazionale quando la pandemia non era cosi grave come previsto, ora stanno già tirando i bilanci.

Seconda considerazione alla quale non so dare risposta é come mai un successo medico-scientifico, produrre un vaccino efficace e sicuro in soli 6 mesi si trasforma in una “catastrofe” mediatica e politica?.

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