Novita sulla pandemia:

Qualche  cifra sulla pandemia, non proprio rassicuranti: Un gruppo di ricerca condotto dal OMS ha condotto una studio sugli effetti della pandemia neglia abitanti di La Gloria nello stato di Veracruz, Messico (pubblicato su qui Science ) . Lo studio riporta, che , dallo studio dei primi dati raccolti durante la pandemia a La Gloria, il tasso di letalitá cioé quanti casi di morte vi sono tra le persone malate d’influenza é di 0.4% (con una finestra di valori che varia da 0.3 a 1.8%). Il commento degli autori é che:

Thus, although substantial uncertainty remains, clinical severity appears less than that seen in the 1918 influenza pandemic but comparable with that seen in the 1957 pandemic.

Nonostante rimanga un margine d’incertezza la severitá clinica appare essere inferiore alla pandemia del 1918 ma comparabile a quella del 1957.

Lo studio riporta anche una stima del tasso di trasmissibilitá cioé il numero di persone che un malato puó infettare. Il valore si attesta tra 1,4 e 1,6 (cioe, in media un malato infetta altre 1,5 persone). Gli autori concludono che é un tasso di trasmissibilitá é sostanzialmente piú elevato rispetto all’inflenza stagionale e comparabile con le stime ottenute per le altre pandemie. Se osservate la tabella sulle malattie infettive in wikipedia numero é estremamente basso se confrontato ad altre malattie infettive come per esempio il morbillo (measles) la pertosse (pertussis) o la difterite (diphteria) o la banale rosolia (rubella).

Tabella tasso trasmissibilitá malattie infettive, da wikipedia.

Tabella tasso trasmissibilitá malattie infettive, da wikipedia.

Ultimo dato interessante é la severitá dell’influenza: i bambini minori di 15 anni ricoverati in ospedale a casa dell’influenza sono stati due volte di piú che nei maggiori di 15 anni. I dati parlano di 61% di casi clinici nei minori di 15 anni contro solo il 29% nei maggiori di 15 anni.

Questo puo essere spiegato dal fatto che gli adulti posseggono una protezione parziale all’influenza fornita dall precedente esposizione a virus influenzali simili, ciò che in termini medici si chiamo protezione crociata. Altrimenti detto, si ammalano di meno coloro ce si sono ammalati in precedenza.

Gli autori concludono l’articolo con:

The future evolution of the transmissibility, antigenicity, virulence, and antiviral resistance profile of this or any influenza virus is difficult to predict.

Veniamo ora a parlare dei sintomi, uno studio molto completo é stato pubblicato su “The new England Journal of Medicine” (qui).

Il sintomo piú comune é la febbre (94% dei pazienti), tosse (92%) e male di gola (66%). Il 25% dei pazienti aveva diarrea e 25% vomito, solo il 9% dei pazienti é stata ospitalizzata.

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