Riproducibilità fatta in casa

Per la prima volta nella storia dell’omeopatia alcuni risultati sperimentali sono stati riprodotti. Il Prof Bellavite dell’Universiá di Verona avrebbe riprodotto gli effetti ottenuti dal rimedio omeopatico Gelsemium sempervirens su topi ansiosi (qui). Ce lo annuncia il Prof. Bellavita congiuntamente al Dott. Magnetti su La Stampa (qui) :

Medicinali Omeopatici: dimostrata la riproducibilità in laboratorio.

Dopo la pubblicazione su “Psychopharmacology”, un nuovo studio riassume tutte le prove fatte e le rivaluta con nuovi test statistici.

Tempo fa avevo pubblicato un articolo dal titolo “Anche i topolini sono sensibili alle medicine omeopatiche” a seguito della pubblicazione, sull’autorevole rivista scientifica Psychopharmacology, di un importante lavoro sull’omeopatia a firma di ricercatori dell’Università di Verona che dimostrava che alte diluizioni di un medicinale omeopatico (Gelsemium sempervirens) sono capaci di modulare i comportamenti e le risposte emozionali di topi di laboratorio. Ricercatori dell’Istituto Mario Negri hanno scritto una lettera ufficiale di protesta alla stessa rivista Psychopharmacology sostenendo che i risultati non sarebbero riprodicibili. Invece, con un lavoro appena pubblicato da ECAM-J i ricercatori veronesi dimostrano, dati alla mano, il contrario.

Le parole che usano sono alquanto oblique e potremmo discutere su cosa veramente significano all’infinito (1). Ma prendiamo per buono che intendono che i risultati sperimentali pubblicati da Bellavite nel 2010 sono stati  riprodotti.

Anche se ritengo che metodo sperimentale ed omeopatia siano due cose complementari ed alternative forse questo è un primo passo verso il riconoscimento dell’omepatia come scienza basata sulla sperimentazione. O forse è un fraintendimento ?

Già perchè il Prof Bellavite avrebbe riprodotto i risultati ottenuti da se medesimo sull’effetto ansiolitico del gelsomino sui topini ansiosi. Secondo il metodo sperimentale per confermare un risultato bisogna riprodurlo … certamente … ma manca una parolina importante nei loro discorsi, e non solo importante, direi fondamentale. E pensare che la Wikipedia University lo spiega tanto bene (qui):

Science is a social enterprise, and scientific work tends to be accepted by the scientific community when it has been confirmed. Crucially, experimental and theoretical results must be reproduced by others within the scientific community.

Avete capito qual’è la parolina ? Ebbene sì: by others !! In paroloni più altisonanti sarebbe riprodurre indipendentemente i risultati! E perche è fondamentale ? Perche Il Prof. Bellavite, in completa buona fede può aver commesso inconsciamente un errore sperimentale che ha falsificato il risultato, riprodurre i risultati a casa propria non serve a nulla. Qualcun altro omeopata armato di buona volonta potrà riconfermare i risultati.

——

1). Scrivo questo post consapevole del fatto di aver potuto travisare quanto scritto da Magnetti e Bellavite ma le loro parole sono alquanto confuse: il titolo del post di Magnetti (forse scritto dalla redazione) é esplicito: “dimostrata la riproducibilità in laboratorio”, ma il sottotitolo parla invece di un “riassunto” delle prove fatte. In un altro punto affermano che é stato riprodotto e confermato “il modello sperimentale” e non parlano  dei risultati scientifici (dimenticanza?). Altrimenti detto: é stato confermato che studiare l’ansietà nei topi può dare dei risultati (notizia non correlata all’omeopatia e di nessun interesse), non che il rimedio omeopatico sia veramente efficace. Chiarezza ed onestà omeopaticamente diluite.

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