La teoria dell’eccesso di oppioidi o “leaky gut” come causa dell’autismo messa alla prova

Ritorniamo sull’ipotesi proposta da Wakefield del “leaky gut” come causa dell’autismo riproposta ancora oggi da molti siti web di disinformazione sull’autismo. La teoria ha molti nomi: enterocoliti autistiche, leaky gut,peptiduria o del malassorbimento, in maniera schematica sai può rappresentare così:

Gli oppioidi sono dei composti che hanno effetto analgesico e diminuiscono la percezione del dolore, i recettori degli oppioidi sono localizzati nel sistema nervoso centrale e nel tratto digestivo. La digestione della caseina può produrre dei peptidi con effetto oppioidi come la casomorfina e la digestione del glutine produce l’ esorfina del glutine .

Probabilmente questa teoria si chiama del malassorbimento in italiano ma non ne sono sicuro perché non sono riuscito a trovarne una definizione chiara – in generale malassorbimento indica una diminuzione del processo di digestione/assorbimento che determina una perdita di peso e diarrea, non un alterato assorbimento. Molti propongono diete senza glutine o caseina come terapia dell’autismo o l’utilizzo di tali peptidi come marker biochimici dell’autismo.

Alcuni ricercatori inglesi hanno testato questa ipotesi in una maniera molto semplice: hanno osservato se nelle urine dei bambini autistici vi erano più oppioidi rispetto ai bambini normali, semplice no? …e.. si gli oppioidi sono secreti per il 90% dalle urine. Il lavoro è pubblicato sul “Archives of Disease in Childhood” (ref. 1 o qui).

È molto importante spendere due parole sul metodo e le tecniche utilizzata nello studio.

Per analizzare i campioni di urina sono state utilizzate due tecniche: HPLC e MALDI-TOF:

La High Pressure Liquid Chromatography o HPLC:

I campioni delle urine sono fatti passare, sotto pressione, attraverso un tubo (chiamato una colonna) contenente delle particelle che funzionano come una specie di filtro rallentando i peptidi più grandi e lasciando uscire più velocemente i peptidi più piccoli (nello studio, in effetti, i peptidi venivano rallentati secondo la loro carica elettrostatica).

All’altro lato della colonna si raccoglie l’urina separata (in temini tecnici frazionata) in differenti provette (chiamate frazioni), se un peptide ha una massa atomica M uscirà dalla colonna dopo n minuti (detto tempo di retenzione) se è più grande uscirà dalla colonna dopo . Per esempio la dermorfina esce dalla colonna dopo 54-55 minuti, l’esorfina del glutine dopo 62 minuti e la casomorfina dopo 62-63 minuti (vedi quadrati neri nella figura). Sull’asse delle x si trova il tempo di “uscita” o tempo di retenzione espresso in minuti, sull’asse delle y la quantità di peptidi presenti nella frazione, linea rossa rappresenta il profilo dei bambini con autismo, la linea blu i bambini normali o controllo. Questo in due parole è l’HPLC per più informazioni consultate qui.

Se si notava una aumento nella quantità di peptidi usciti dalla colonna tra bambini autisti e non autisti (quadrati verdi nella figura), la frazione veniva analizzata con uno strumento molto più preciso: il MALDI-TOF per scoprire se la differenza è dovuta ai peptidi oppioidi – in effetti l’HPLC ha una capacità ridotta di risoluzione centinaia di peptidi simili possono trovarsi nella stessa frazione.

Profilo HPLC dei peptidi presenti nelle urine di bambini autisti (in rosso) e normali (in blu) normalizzato con la creatinina. Sull’asse delle x si trova il tempo di retenzione espresso in minuti, sull’asse delle y la quantità di peptidi presenti nella frazione. I quadrati verdi indicano regioni in cui la quantità di peptidi dei bambini autisti è superiore a quella del controllo. Quadrati neri: regioni in cui si trovano peptidi oppioidi.

MALDI-TOF:

Questa seconda analisi è necessaria per togliere ogni dubbio sulla natura dei peptidi e funziona così: un laser eccita (energetizza) i peptidi che si mettono a volare lungo un tubo ionizzato. I peptidi volano in questo tubo tanto più a lungo quanta più energia hanno assorbito. L’energia assorbita dipende dalla massa molecolare del peptide cioè tanto più volano tanto più sono grandi (TOF – Time Of Fly). Questo metodo è mostruosamente preciso e si basa sulla teoria quantistica della materia – roba da urlo. Più informazioni su MALDI in italiano e su MALDI-TOF in inglese

L’analisi per MALDI-TOF delle frazioni contenenti peptidi oppioidi derivate dall’analisi HPLC dimostra che queste frazioni non contengono i peptidi oppioidi in proporzione maggiore rispetto al controllo. L’aumento rispetto al controllo è dovuto ad altri peptidi con proprietà fisiche simili.

Un’altro aspetto molto importante è la taratura del metodo con la creatinina. Il problema che si presenta è la diluizione dei peptidi oppioidi nelle urine. Per esempio se io bevo 1 litro d’acqua al giorno mentre un mio amico 10 litri, i peptidi oppioidi nelle mie urine saranno 10 volte più concentrati rispetto a quelli del mio amico.

Gli autori hanno usato la creatinina come valore di riferimento, la creatinina è prodotto della degradazione della creatina che avviene nei muscoli a velocità grossomodo costante (dipendente dalla massa muscolare, dall’età e dal sesso). La creatinina è poi secreta nelle urine. Se si ha una bassa concentrazione di creatina nelle urine è perché si bevo molto mentre se è concentrata è perché bevo poco. I ricercatori hanno preso come base di comparazione il valore della creatina ed hanno, su questo valore “ aggiustato” la concentrazione dei peptidi oppioidi.

There were no significant differences between the HPLC urinary profiles of the children affected by autism and the typically developing controls.

Cioè non vi sono differenze tra il profilo dei peptidi oppioidi secreti da bambini autisti e non autisti, in maniera più generale non vi sono differenze tra il profilo urinario dei due gruppi (vedi figura).

In those cases where HPLC showed peaks in the locations at which opioid peptides might be expected to be found, MALDI-TOF established that these peaks did not, in fact, represent opioid peptides.

Conclusioni:

È uno studio metodologicamnte piu robusto delgli studi precedenti per i seguenti motivi:

Le tecniche HPLC accoppiata a MALDI-TOF sono estremamente precise e non lasciano dubbi sulla presenza di peptidi oppioidi nelle urine, l’uso di peptidi oppiacei sintetici ha inoltre permesso di tarare precisamente il sistema di analisi.
È stato studiato un grande campione di bambini.
I bambini avevano diagnosi di autismo ben definita (diagnosi tra l’altro fatta da una commissione indipendente) per più sicurezza i bambini normali che avevano difficoltà di apprendimento sono stati esclusi dall’analisi.
Gli autori concludono che:

Given the lack of evidence for any opioidi peptiduria in children with autism, opioid peptides can neither serve as a biomedical marker for autism nor be employed to predict or monitor response to a casein- and gluten-free diet.

Uno studio pubblicato recentemente ha raccolto i risultati di due studi clinici randomizzati che hanno osservato se vi era un miglioramento dei sintomi dell’autismo in bambini in dieta priva di glutine o caseina (2). Gli autori concludono:

Current evidence for efficacy of these diets is poor.

È forse arrivato il momento di seppellire la teoria del malassorbimento?

———————-

Riferimenti:
1) H Cass, P Gringras, J March, et al. Absence of urinary opioid peptides in children with autism.  Arch Dis Child 2008 93: 745-750.
2) Millward C, FerriterM, Calver SJ, Connell-Jones GG. Gluten- and casein-free diets for autistic spectrum disorder. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 2. Art. No. (qui)
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4 risposte a La teoria dell’eccesso di oppioidi o “leaky gut” come causa dell’autismo messa alla prova

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  2. rosati eugenio ha detto:

    ho bisogno di indirizzi di strutture pubbliche o private italiane possibilmente a bologna che analizzano le peptidi nelle urine .Grazie

    • manuela ha detto:

      vivo venezia, appena fatto esame urine a mia figlia spedendo urine x posta a parigi in francia indicatami dal neuropsichiatra che ha in cura mia cfiglia.
      tramite mail riceverò risposta da tale laboratorio: philippe auguste. in internet trovi sito.

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